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D. 29/09/2004 n. 45

COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Deliberazione 29 settembre 2004 n.45

Primo programma delle opere strategiche: Nodo di Catania -Interramento stazione centrale (legge n. 443/2001).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

-Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «legge obiettivo»), che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;

-Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13 oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001, autorizza limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato e per interventi nel settore idrico di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;-

- Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001; Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che può, in proposito, avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;

-Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP);

-Visto l'art. 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e visti in particolare: il comma 134 e seguenti, ai sensi dei quali la richiesta di assegnazione di risorse a questo Comitato, per le infrastrutture strategiche che presentano un potenziale ritorno economico derivante dalla gestione e che non siano incluse nei piani finanziari delle concessionarie e nei relativi futuri atti aggiuntivi, deve essere corredata da un'analisi costi-benefici e da un piano economico-finanziario redatto secondo lo schema tipo approvato da questo Comitato; il comma 176, che autorizza ulteriori limiti di impegno nel biennio 2005-2006 per la realizzazione delle opere strategiche di cui alle leggi citate ai punti precedenti; il comma 177, secondo il quale i limiti di impegno iscritti nel bilancio dello Stato in relazione a specifiche disposizioni legislative sono da intendere quale concorso dello Stato stesso al pagamento di una quota degli oneri derivanti dai mutui o da altre operazioni finanziarie che i soggetti interessati, diversi dalle pubbliche amministrazioni come definite secondo i criteri di contabilità nazionale SEC 95, sono autorizzati ad effettuare per la realizzazione di investimenti;

-Visto l'art. 1, comma 13, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito nella legge 30 luglio 2004, n. 191, che sostituisce l'art. 4, comma 177, della legge n. 350/2003, precisando - tra l'altro - che i limiti di impegno iscritti nel bilancio dello Stato in relazione a specifiche disposizioni legislative sono da intendere quale contributo pluriennale per la realizzazione di investimenti, includendo nel costo degli stessi anche gli oneri derivanti dagli eventuali finanziamenti necessari, ovvero quale concorso dello Stato al pagamento di una quota degli oneri derivanti da mutui o altre operazioni finanziarie che i soggetti interessati, diversi dalle pubbliche amministrazioni come definite secondo i criteri di contabilità nazionale SEC 95, sono autorizzati ad effettuare per la realizzazione di investimenti;-

-Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il primo programma delle opere strategiche, che ricomprende nell'allegato 1, nell'ambito del «Corridoio plurimodale tirrenico

- nord europa», tra i «Sistemi ferroviari», l'«Asse ferroviario Salerno - Reggio Calabria -Palermo - Catania», per il quale indica un costo complessivo di 12.291,674 milioni di euro e, nell'ambito dei «Sistemi urbani», il «Nodo di Catania», per il quale indica un costo complessivo di 516,457 milioni di euro, mentre nell'allegato 2, tra gli interventi che interessano il territorio della regione Sicilia - «Sistemi urbani e metropolitani», figura citato il «Nodo integrato di Catania e Stazione ferroviaria, compreso completamento Circumetnea»;

-Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questa Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa; Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003. con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel primo programma delle infrastrutture strategiche;

-Vista la delibera 13 novembre 2003, n. 103, con la quale questo Comitato ha approvato il piano delle priorità degli investimenti (PPI) di Rete ferroviaria italiana S.p.a. (RFI) - edizione ottobre 2003 per l'anno 2004 e, in via programmatica, per gli anni successivi; Vista la delibera 27 maggio 2004, n. 11 (Gazzetta Ufficiale n. 230/2004, con la quale questo Comitato ha approvato lo Schema tipo di piano economico-finanziario ai sensi del richiamato

art. 4, comma 140, della legge n. 350/2003;

-Vista la delibera in data odierna, n. 24, con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

- Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003, con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni;

- Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2003-2006 che, tra l'altro, individua, all'interno del 1° programma delle infrastrutture strategiche gli interventi-chiave dell'azione attivata dal Governo con la citata delibera n. 121/2001, tra i quali figura il «Sistema integrato di trasporto del nodo di Catania»,

- Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2004-2007 che, tra l'altro, evidenzia, nell'ambito del programma approvato con la citata delibera, gli interventi di potenziale attivazione nel triennio di riferimento, tra i quali è incluso l'intervento «nodo di Catania»;

- Vista la circolare del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato 5 aprile 2004, n. 13 (Gazzetta Ufficiale n. 66/2004 S.O.), nella quale sono state affrontate le tematiche dei limiti di impegno ed è stato, tra l'altro, precisato che l'assunzione dell'impegno contabile non è necessariamente correlata con la concessione di un eventuale mutuo o l'effettuazione di altre operazioni di finanziamento;

- Vista l'ordinanza in data 20 dicembre 2002, n. 3259, con la quale il Presidente del Consiglio dei Ministri ha nominato il sindaco di Catania Commissario delegato per l'attuazione degli interventi volti a fronteggiare l'emergenza determinatasi nella città stessa in relazione alla situazione del traffico e della mobilità e per gli interventi di riduzione del rischio sismico connessi e funzionali;

-Viste le note 22 gennaio 2004, n. 23, 1° marzo 2004, n. 115, e 11 marzo 2004, n. 142, con le quali il Ministero delle intrastrutture e dei trasporti ha trasmesso - rispettivamente - la relazione istruttoria - sul «Nodo di Catania

-Interramento Stazione centrale», e i successivi aggiornamenti, proponendo l'approvazione del progetto preliminare, con prescrizioni, nonchè il finanziamento della progettazione definitiva dell'opera;

- Vista la nota 8 aprile 2004, n. 239, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso le schede ex delibera n. 63/2003;

- Vista la nota 22 settembre 2004, n. 530, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso le schede ex delibera n. 63/2003 aggiornate e il piano economico-finanziario sintetico;

-Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento;

- Considerato che la «tratta siciliana dell'Asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria

-Palermo-Catania» è compresa tra le «infrastrutture di preminente interesse nazionale a carattere interregionale» individuate nell'intesa generale quadro, stipulata tra il Governo e la regione siciliana il 14 ottobre 2003;

- Considerato che, come comunicato dal Ministero dell'economia e delle finanze

- Dipartimento del tesoro con nota 1° marzo 2004, n. 20661, l'ISTAT, alla stregua dei criteri di contabilità nazionale SEC 95, ha classificato RFI S.p.a. quale unità istituzionale pubblica «all'esterno delle amministrazioni pubbliche»;

-Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

-Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze; Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e, in particolare: sotto l'aspetto tecnico-procedurale:

-che il progetto del «nodo di Catania - Interramento della stazione centrale», affronta le diverse problematiche - e le relative ricadute sul territorio - connesse all'attraversamento urbano della linea ferroviaria gestita da RFI;

-che l'opera all'esame si inquadra nel più generale contesto del sistema dei trasporti, esistenti o in progetto, che interessano l'area metropolitana di Catania;

- che l'opera stessa si sviluppa complessivamente per 19 km, di cui 4 interessano il tratto urbano e i restanti 15 km interessano l'area metropolitana di Catania;

- che i principali interventi riguardano l'interramento della linea ferroviaria tra piazza Europa e piazza dei Martiri (inclusa la stazione centrale con conseguente liberazione delle aree in superficie, da recuperare alla citta). Il raddoppio della tratta Zurria - Acquicella attualmente a binario unico, il trasferimento a Bicocca di impianti ora ubicati nella zona di Acquicella, con il recupero di aree di proprietà RFI e la ristrutturazione della stazione di Acquicella, la riorganizzazione del polo manutentore e dello scalo-merci di Bicocca, la realizzazione della bretella di raccordo con la linea ferroviaria Palermo

-Catania, nonchè la realizzazione delle fermate di Fontanarossa, Accastello e Acireale;

-che il progetto presenta carattere di complementarità con il raddoppio della linea ferroviaria Messina - Siracusa nel tratto tra Catania centrale e Catania Ognina, tratto di 2,8 km contiguo all'intervento in esame;

- che l'intervento è coerente con le previsioni del preliminare d'intesa sottoscritto il 15 aprile 2002 tra l'Amministrazione comunale di Catania ed RFI e con le previsioni di riordino urbanistico riportate dal Piano regolatore generale del comune di Catania, in corso di definizione;

 

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